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Interno del Duomo di Ivrea Clara Bonitti - Shutterstock

Duomo di Ivrea

Il Duomo di Ivrea, dedicato a Santa Maria Assunta, sorge su un’altura che domina la città antica, su un luogo sacro sin dall’epoca romana. Qui, nel I secolo a.C., sorgeva un tempio pagano, trasformato tra IV e V secolo in chiesa cristiana all’atto della fondazione della diocesi eporediese. Il vescovo Warmondo (969–1005) promosse una monumentale ricostruzione romanica, di cui restano l’abside, i due campanili e la cripta, che custodisce un sarcofago romano con le reliquie di San Besso. Sotto la sua guida, Ivrea divenne un centro spirituale e culturale di rilievo, con uno scriptorium attivo e un’architettura che rifletteva modelli ottoniani e imperiali.

Nei secoli successivi, la cattedrale si trasformò secondo il gusto artistico del tempo. Tra XIII e XV secolo furono aggiunti affreschi e un chiostro per i canonici. Nel Settecento, il vescovo Ottavio Pocchettini affidò a Giuseppe Martinez la ristrutturazione in stile tardo barocco, con stucchi, colonne corinzie e una cupola ellittica; la Cappella del SS. Sacramento (1761–63) fu decorata con una pala di Claudio Beaumont. Nell’Ottocento, il vescovo Luigi Moreno incaricò Gaetano Bertolotti di creare la facciata neoclassica, ispirata a Palladio, arricchita da statue di santi del Canavese. Il Duomo di Ivrea è oggi una sintesi viva di arte e spiritualità, testimone di oltre duemila anni di fede e bellezza nel cuore del Piemonte.

  • Indirizzo
    Piazza Castello, 16, Ivrea, Italia
  • Web
    Nessuna
  • Orario di Visita
    Sconosciuto
  • Cosa vedere
    Cappella del Santo Sacramento, cripta

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