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Rabat Agape Festival 2026: il paesaggio paolino vivente di Malta

In ricordo della prima esecuzione dell'Oratorio Paulinus nella Basilica di Rabat Fondazzjoni Paulus
In ricordo della prima esecuzione dell'Oratorio Paulinus nella Basilica di Rabat Fondazzjoni Paulus

Da metà gennaio a fine febbraio 2026, il Rabat Agape Festival si svolge come uno dei programmi culturali e di pellegrinaggio più longevi di Malta, dedicato al patrimonio paolino delle isole. Curato dalla Fondazione Paulus, il festival posiziona Malta non solo come luogo della memoria associato ai viaggi mediterranei di Paolo, ma anche come meta di pellegrinaggio contemporanea dove si intrecciano cultura, musica, arte, paesaggio e vita civile.

Ancorato principalmente a Rabat, con eventi chiave a La Valletta e al Palazzo San Anton, il festival riflette la missione più ampia della fondazione: promuovere la ricerca, la produzione culturale e la cooperazione internazionale intorno all’eredità paolina, collocando Malta in un quadro europeo in espansione di itinerari di pellegrinaggio e percorsi culturali.

Apertura del Festival: impegno civico, culturale e accademico

Il festival si aprirà ufficialmente venerdì 16 gennaio 2026 con una conferenza stampa che si terrà nel chiostro del Museo Wignacourt, presieduta dal dottor Mark Fenech Vella, presidente della Fondazzjoni Paulus, insieme al ministro Julia Farrugia, ministro per il settore del volontariato. La scelta della sede è emblematica: il museo sorge adiacente ai siti tradizionalmente associati alla presenza di Paolo sull’isola, integrando la leadership istituzionale in un contesto urbano storicamente stratificato.

Questo gesto di apertura stabilisce l’approccio del festival, combinando la ricerca accademica, la partecipazione pubblica e la politica culturale all’interno di uno spazio civico condiviso.

Archeologia, paesaggio e la questione di Paolo a Malta

Un pilastro intellettuale centrale del festival è la sua serie di conferenze pubbliche. Venerdì 23 gennaio, il Prof. Timmy Gambin terrà una conferenza alla St Paul’s Shipwreck Church, affrontando i paesaggi archeologici e cultuali legati alla narrazione del naufragio. Piuttosto che ribadire conclusioni fisse, la conferenza mette in primo piano la metodologia, le prove materiali e la natura evolutiva dell’interpretazione archeologica in un contesto mediterraneo.

Questo approccio riflette le correnti più ampie degli studi sul pellegrinaggio, in cui le geografie sacre sono esaminate come costrutti dinamici plasmati dai testi, dal terreno e dal movimento umano nel tempo.

Musica, testo e cultura

 

Recital at the Palace of St. Anton, Attard
Recital nel Palazzo di San Antón, Attard. ©Fondazzjoni Paulus

Il programma artistico del festival mette in evidenza l’impegno della Fondazione Paulus nella produzione culturale contemporanea radicata nel contesto maltese. Sabato 31 gennaio, la Basilica di San Paolo ospita una serata musicale-letteraria che combina il lancio di un libro sugli studi paolini con il primo recital d’organo dopo il restauro del suo storico organo Mascioni. L’evento fa da ponte tra la cultura accademica e il patrimonio sonoro, sottolineando il ruolo della basilica sia come luogo culturale che come punto di riferimento architettonico.

Più tardi quella sera, l’inaugurazione di una mostra d’arte al Museo Wignacourt amplia la dimensione visiva del festival. Attraverso la pittura, la musica e la letteratura, i temi paolini fungono da punti di riferimento per l’interpretazione contemporanea piuttosto che da schemi devozionali fissi.

Il più grande evento musicale del festival si svolge venerdì 6 febbraio, quando l’Orchestra Filarmonica di Malta esegue cinque nuove opere commissionate ispirate a motivi paolini. Trasmesso a livello nazionale, il concerto colloca la tradizione orchestrale maltese all’interno di un più ampio dibattito europeo sulla memoria, i viaggi e gli scambi culturali.

Malta nel Cammino Europeo di San Paolo

Uno dei momenti più significativi dal punto di vista strategico del festival si terrà sabato 7 febbraio con una conferenza e la presentazione di un film dedicato allo sviluppo di un itinerario paneuropeo dedicato a San Paolo. Relatori provenienti dalla Grecia e da Cipro si uniranno ai partner maltesi per discutere dell’Itinerario Culturale sulle Orme di San Paolo, un’iniziativa internazionale che mira al riconoscimento da parte del Consiglio d’Europa.

In questo contesto, la Fondazione Paulus collabora con XirCammini per sviluppare ulteriormente il percorso di San Paolo a Malta come itinerario culturale e escursionistico strutturato. Progettato originariamente da XirCammini, il percorso è stato sviluppato in collaborazione con VisitMalta e da essa sponsorizzato, garantendo fin dall’inizio la combinazione di ricerca storica, accessibilità del paesaggio e principi di turismo sostenibile.

L’attuale coinvolgimento della Fondazione Paulus rappresenta una nuova fase, che collega il percorso maltese a una rete internazionale che lavora per un itinerario coerente e paneuropeo di San Paolo. Attraverso la sua Rete Internazionale Paolina, la fondazione mette in contatto siti locali, ricercatori e partner civici con le loro controparti in tutto il Mediterraneo e nell’Europa continentale, rafforzando la posizione di Malta sia come destinazione che come nodo strutturale all’interno di un panorama di pellegrinaggi transnazionali.

Quintet by the Count Roger and La Valette Bands, Sopranos Charlene Portelli and Rosabelle Bianchi
Quintetto delle bande Count Roger e La Valette, soprani Charlene Portelli e Rosabelle Bianchi ©Fondazzjoni Paulus

A tal fine, dopo la Messa solenne delle 9:00 seguita dalle preghiere alla Grotta di San Paolo, ci saranno visite guidate al complesso della Basilica di San Paolo a Rabat durante la mattinata della commemorazione del naufragio di San Paolo il 10 febbraio, mentre la banda di San Pietro in catene di Birżebbuġa terrà una breve marcia festiva per le varie strade di Rabat, durante la quale si svolgeranno varie attività nella piazza della Basilica di San Paolo, con l’obiettivo di celebrare il battesimo di Malta al cristianesimo e di raggiungere le persone socialmente svantaggiate. Questa mini festa maltese non sarà completa senza lo spettacolo pirotecnico maltese dei murtali e murtaletti.

Immersi nel paesaggio: itinerari, natura e comunità

Il pellegrinaggio durante il Rabat Agape Festival va oltre le aule e le sale da concerto. Domenica 8 febbraio, i partecipanti sono invitati a percorrere in minibus alcuni tratti del percorso maltese di San Paolo, che collega la cappella di San Pawl San Pawl tal-Ħġejjeġ, San Pawl Milqi, la Chiesa del Naufragio a La Valletta, San Pawl Tat-Tarġa e la Grotta di San Paolo. L’itinerario riflette il lavoro in corso della Fondazione Paulus e XirCammini per tradurre la ricerca e il paesaggio in un’esperienza itinerante coerente collegata a reti europee più ampie.

Questo impegno concreto prosegue nel pomeriggio di domenica 15 febbraio con una passeggiata in campagna organizzata in collaborazione con BirdLife Malta. Attraversando cappelle, valli e sentieri rurali intorno ai laghi Chadwick, la passeggiata integra la consapevolezza ecologica nell’esperienza del pellegrinaggio, sottolineando come gli ambienti naturali modellino i percorsi culturali, seguita da un concerto di coro e organo del Byron Consort della Harrow School di North West London, Middlesex, presso la Basilica, Collegiata e Proto-Parrocchia di San Paolo, Rabat, Malta, alle 18.45.

Patrimonio, lingua e riflessioni conclusive

Il festival si conclude sabato 21 febbraio al Palazzo San Anton, residenza ufficiale del Presidente della Repubblica di Malta, con un recital dedicato a Il-Kantilena, il più antico testo letterario conosciuto in lingua maltese. Combinando commenti accademici e performance musicali, l’evento colloca la Malta paolina in un più ampio continuum di storia linguistica e culturale.

Malta come meta di pellegrinaggio contemporanea

Nel suo insieme, il Rabat Agape Festival 2026 presenta Malta come una meta di pellegrinaggio caratterizzata dalla continuità: tra studio e comunità, paesaggio e testo, iniziativa locale e cooperazione europea. Attraverso la visione curatoriale della Fondazione Paulus e le sue partnership con XirCammini e le reti internazionali, il festival dimostra come il pellegrinaggio oggi possa fungere da piattaforma per lo scambio culturale, l’indagine critica e il turismo sostenibile, ancorato al luogo ma orientato verso un orizzonte mediterraneo ed europeo condiviso.

Per ulteriori informazioni non esitate a contattare Fondazione Paulus su www.fondazzjonipaulus.org[email protected] e tramite Facebook su @fondazzjoni paulus

Questo festival è organizzato con il sostegno del Social Causes Fund, del National Development Social Fund (NDSF), dell’Autorità per il Turismo di Malta, della APS Bank, della Janatha Stubbs Foundation, del Consiglio Locale di Ir-Rabat, del Wignacourt Museum e del The Plaza. Il festival è organizzato con la collaborazione del Reverendo Arciprete e del Capitolo della Basilica, Collegiata e Proto-Parrocchia di San Paolo, Rabat, Malta.

Questo contenuto ti è offerto in collaborazione con VisitMalta

Malta’s Christian legacy: From Paul’s shipwreck to modern pilgrimage

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