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Segnaletica del Cammino Inglese a Ferrol, Spagna SerFF79 - Shutterstock

Il Cammino Inglese: l’itinerario giacobeo che viene dal mare

Nel mondo del Cammino di Santiago, il Cammino Inglese o Degli Inglesi sta guadagnando terreno. Solo nel 2024, più di 28.000 persone lo hanno percorso, consolidandolo come il quarto percorso più scelto dai pellegrini. È un cammino che è rimasto a lungo in secondo piano, ma che ora sta vivendo una nuova fase di vitalità.

Perché questo boom? Per diversi motivi: è più breve di altri cammini (circa cinque o sei giorni a piedi), è ben segnalato, dispone di alloggi sufficienti e non è affollato. Ma soprattutto perché conserva una storia affascinante e poco conosciuta che inizia molto oltre la Galizia. Tra valli boscose e profonde insenature, castelli per difendersi dai pirati vichinghi e castelli dimenticati, l’esperienza non delude.

Un percorso che inizia dal mare

La cosa più curiosa del Cammino Inglese è che, in un certo senso, non inizia in Spagna, ma nel nord Europa. Durante il Medioevo, migliaia di pellegrini si imbarcavano in porti come Dublino, Bristol o Amburgo e navigavano fino alla Galizia per poi raggiungere a piedi la tomba dell’Apostolo.

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I loro punti di arrivo erano principalmente Ferrol e La Coruña, che ancora oggi sono i due punti di partenza ufficiali di questo percorso. Il nome “Cammino Inglese” non è simbolico: riflette una pratica reale e frequente di pellegrinaggio proveniente dalle isole britanniche che ha lasciato tracce nelle chiese, negli ospedali e nei porti della costa galiziana.

Oggi quella parte marittima non viene più percorsa, ma non è stata dimenticata. In luoghi come Dublino o Durham si stanno segnalando i punti storici del Cammino Inglese con pietre jacobeo e sculture di Santiago, nell’ambito di uno sforzo per recuperare la memoria condivisa tra la Galizia e le isole britanniche.

Porti, fari e città medievali

La Coruña è stata per secoli una porta atlantica verso Compostela. I pellegrini del nord Europa arrivavano attratti dalla fama dell’Apostolo, guidati dal faro romano della Torre di Ercole, il più antico del mondo ancora in funzione.

Anche Ferrol ebbe la sua importanza, non solo come porto militare, ma anche come punto di arrivo di imbarcazioni straniere. Da lì, i pellegrini si addentravano nell’entroterra, attraversando villaggi galiziani ricchi di storia, come Pontedeume, Miño, Betanzos o Hospital de Bruma, dove convergono i due percorsi attuali.

Lungo il cammino rimangono tracce di quell’epoca: chiese romaniche, castelli medievali, ospedali per pellegrini e ponti secolari. Percorrere il Cammino Inglese significa anche aprire una porta sensoriale sul passato.

Monastery of San Xoan de Caaveiro

Due punti di partenza, una sola destinazione

Attualmente, il Cammino Inglese può essere iniziato a Ferrol (113 km) o a La Coruña (75 km). Entrambi gli itinerari si uniscono a Hospital de Bruma e da lì seguono lo stesso percorso fino a Santiago.

  • Da Ferrol:

È l’opzione più comune, poiché supera i 100 km necessari per ottenere la Compostela. Il percorso attraversa la ría di Ferrol, prosegue verso Pontedeume (con il suo bel ponte sul fiume Eume), passa per Betanzos, una delle città medievali meglio conservate della Galizia, e sale fino a Bruma.

Anche se comporta un giorno in più di cammino, vale la pena visitare il parco naturale delle Fragas do Eume, la foresta atlantica meglio conservata d’Europa, e l’antico monastero medievale di Caaveiro.

  • Da A Coruña:

Più breve e meno impegnativa, questa variante segue strade rurali attraverso Cambre, Carral e Culleredo, offrendo un paesaggio tranquillo e poco trafficato. Sebbene non dia diritto alla Compostela senza percorrere un tratto aggiuntivo fino a completare i 100 km, è possibile ottenere un certificato alternativo.

Le tappe finali da Bruma a Santiago attraversano zone rurali come Ordes o Sigüeiro, con paesaggi verdeggianti, boschi di eucalipti e piccoli villaggi galiziani dove si respira calma.

Quando percorrerlo?

Il Cammino Inglese può essere percorso in qualsiasi periodo dell’anno, anche se la primavera e l’autunno sono ideali per il clima mite e i paesaggi. A differenza di altri percorsi, non è affollato in estate, quindi è una buona opzione anche in luglio e agosto.

La maggior parte dei pellegrini lo percorre in 5-6 giorni da Ferrol, o in 3-4 giorni da A Coruña. Le tappe non sono eccessivamente lunghe, anche se alcune presentano salite notevoli, soprattutto tra Betanzos e Bruma.

L’infrastruttura è buona: ostelli pubblici e privati, bar, negozi, segnaletica chiara, mezzi di trasporto per raggiungere i punti di partenza e tornare da Santiago. Tutto il necessario per camminare senza complicazioni..

Un percorso dal sapore atlantico

Per chi è alla ricerca della componente spirituale, il cammino conserva ancora quella dimensione interiore che caratterizza i percorsi giacobeo. È più raccolto, più lento, più propizio alla riflessione. Molti lo scelgono come primo approccio al pellegrinaggio e finiscono per ripeterlo.

Il Cammino Inglese non è solo un percorso, ma una storia che si percorre. La storia dei popoli del nord che attraversavano il mare per abbracciare l’Apostolo. La storia dei villaggi galiziani che li accoglievano. La storia di coloro che oggi seguono le loro orme con altre scarpe, ma con la stessa voglia di arrivare.

Percorrerlo significa scoprire un’altra Galizia: quella che guarda al mare, quella che custodisce chiese tra i boschi, quella che si esprime con l’ospitalità più che con le parole. E soprattutto, significa riscoprire il senso del camminare, non solo verso un luogo, ma verso se stessi.

English Way to Compostela

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