Il Monastero di San Macario il Grande, fondato alla fine del IV secolo da San Macario —discepolo di Sant’Antonio e iniziatore del monachesimo nel Wadi El Natrun— è uno dei centri monastici più antichi e influenti dell’Egitto cristiano. Ciò che iniziò come una cella solitaria divenne una comunità che accolse grandi Padri del Deserto quali Arsenio, Mosè il Nero, Giovanni il Nano, Isidoro e Pafnuzio. Nei secoli il monastero subì incursioni berbere, ricostruzioni e ampliamenti, diventando custode di importanti reliquie: quelle di San Macario, dei Quarantanove Martiri di Scete e, secondo una tradizione radicata, quelle di Giovanni Battista e del profeta Eliseo, riesumate nel 1976 e al centro di discussioni teologiche e storiche.
Oggi il monastero si estende su oltre 11 km² e comprende sette chiese, una grande fortezza, celle monastiche, refettori, biblioteca, museo, ospedale, tipografia, vaste aree agricole e strutture per ospiti. Il suo rinnovamento moderno iniziò nel 1969 con Padre Matta El-Meskeen, che restaurò la vita monastica e gli edifici. Sotto la guida dell’amato ed erudito Anba Epifanio, assassinato nel 2018, il monastero rafforzò il suo ruolo spirituale e accademico, diventando un ponte tra tradizione copta e dialogo contemporaneo. Rimane oggi un faro di spiritualità, studio e silenzio, fedele alla visione originaria di San Macario: un luogo dove il deserto forma il cuore e la sapienza cresce come oración.
- Indirizzo
Beni Salama, Valle di Natrun, Goveratorato di Beheira 5724702, Egitto - Web
https://www.stmacariusmonastery.org/ - Orario di Visita
Tutti i giorni dalle 8:00 alle 17:00 - Cosa vedere
Chiesa di San Macario – Cappella dei 49 Martiri (V secolo) – Celle monastiche del XVIII secolo – Refettorio – Fortezza dell’XI secolo – Pitture murali

