Skip to content Skip to sidebar Skip to footer
Cappella del Seminario di Santa Maria. Fotografia di Eli Pousson, 29 novembre 2017. LEE SNIDER PHOTO IMAGES - Shutterstock

Baltimora, la città dove ebbero inizio le storie dei santi d’America

Nella piccola cappella dell’antico St. Mary’s Seminary di Baltimora pregò, negli anni Settanta dell’Ottocento, un giovane seminarista di nome Michael McGivney. Non aveva ancora fondato i Cavalieri di Colombo e non poteva immaginare che, più di un secolo dopo, la Chiesa lo avrebbe proclamato beato.

A pochi metri da quella cappella aveva vissuto, tra il 1808 e il 1809, Elizabeth Ann Seton. Lì aprì una scuola per ragazze e iniziò a riunire la comunità religiosa dalla quale sarebbero nate le Suore della Carità.

Due figure separate da oltre sessant’anni, due progetti decisivi per il cattolicesimo statunitense e un unico indirizzo: Paca Street.

Baltimora non si distingue per custodire le tombe di questi santi e beati, ma per conservare i luoghi nei quali si formarono, insegnarono, furono ordinati o iniziarono il loro ministero. La città permette di conoscerli prima che le loro opere acquisissero una dimensione nazionale.

La prima capitale del cattolicesimo statunitense

La presenza a Baltimora di tante figure religiose è legata all’importanza che la città ebbe per la Chiesa cattolica nei primi anni degli Stati Uniti.

Nel 1789 John Carroll fu nominato primo vescovo cattolico del Paese e stabilì la propria sede a Baltimora. Nel 1791 venne fondato St. Mary’s Seminary, il primo seminario cattolico degli Stati Uniti. Pochi decenni più tardi fu costruita l’attuale Basilica del Santuario Nazionale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, la prima cattedrale cattolica edificata nella nuova nazione.

La città era inoltre un importante porto di arrivo per immigrati irlandesi, tedeschi e centroeuropei. Le parrocchie, le scuole e le congregazioni religiose dovettero rispondere a necessità concrete: istruzione, assistenza pastorale in diverse lingue, sostegno economico e aiuto alle famiglie dei lavoratori.

Fu in questo contesto che operarono Elizabeth Ann Seton, Giovanni Nepomuceno Neumann, Michael McGivney e Francis Xavier Seelos.

 

View of Baltimore City, E. Sachse & Co. - Library of Congress 1872
Vista della città di Baltimora, E. Sachse &Amp; Co. – Biblioteca del Congresso 1872

Paca Street: Elizabeth Ann Seton e l’origine di un’opera educativa

La Mother Seton House fa parte dell’antico complesso di St. Mary’s Seminary. Elizabeth Ann Seton vi abitò dopo aver attraversato una serie di difficoltà familiari ed economiche.

Nata a New York nel 1774, rimase vedova dopo la morte del marito, William Seton, in Italia. Durante il soggiorno nel Paese si avvicinò al cattolicesimo e, nel 1805, fu accolta nella Chiesa cattolica. La sua conversione provocò tensioni con parte del suo ambiente sociale e ridusse le possibilità di mantenere i suoi cinque figli attraverso l’insegnamento.

I sacerdoti sulpiziani di Baltimora le offrirono l’opportunità di aprire una scuola per ragazze. Seton arrivò in città nel 1808 e iniziò a insegnare a Paca Street. Qui prese forma il suo progetto: creare una comunità femminile dedicata all’educazione e al servizio delle famiglie con minori risorse.

Nella cappella del seminario pronunciò i primi voti religiosi. Nel 1809 si trasferì a Emmitsburg, sempre nel Maryland, dove fondò le Suore della Carità di San Giuseppe e una scuola gratuita per ragazze.

La sua iniziativa esercitò un’influenza diretta sul successivo sviluppo dell’educazione cattolica negli Stati Uniti. Quando fu canonizzata nel 1975, divenne la prima santa nata nel Paese.

La casa di Baltimora conserva la fase precedente: quella di una vedova con cinque figli che trasformò l’insegnamento in una forma stabile di servizio religioso.

La stessa cappella e la formazione di Michael McGivney

Michael Joseph McGivney studiò a St. Mary’s Seminary tra il 1873 e il 1877. Era nato a Waterbury, nel Connecticut, in una famiglia di immigrati irlandesi. La morte del padre lo costrinse a interrompere temporaneamente la formazione per aiutare la famiglia.

Quell’esperienza segnò la sua comprensione della vulnerabilità economica delle famiglie operaie. Quando riprese gli studi e arrivò a Baltimora, non esisteva ancora l’organizzazione per la quale sarebbe diventato noto.

La cappella di Paca Street riunisce così due momenti distinti della storia cattolica statunitense. Seton vi aveva avviato una comunità dedicata all’educazione; McGivney vi si preparò a creare, alcuni anni dopo, un’organizzazione destinata a proteggere le famiglie dei lavoratori cattolici.

L’antico complesso ospita oggi la Blessed Father Michael McGivney House of Propaedeutic Formation, dedicata alla preparazione iniziale dei seminaristi. Il luogo mantiene quindi la funzione formativa che aveva durante gli anni di McGivney.

 

St. Mary's Seminary Chapel
Cappella del Seminario di Santa María. Fotografia di Eli Pousson, 29 novembre 2017.

La basilica in cui fu ordinato sacerdote

Il 22 dicembre 1877 Michael McGivney fu ordinato sacerdote nella Basilica di Baltimora dall’arcivescovo James Gibbons.

L’edificio, progettato da Benjamin Henry Latrobe, era stato concepito come la prima grande cattedrale cattolica degli Stati Uniti. La sua costruzione esprimeva la volontà di integrare pubblicamente il cattolicesimo in un Paese nel quale persistevano forti pregiudizi contro gli immigrati e contro la Chiesa di Roma.

Dopo l’ordinazione, McGivney fu destinato alla parrocchia di St. Mary, a New Haven. Lì si occupò di una comunità formata soprattutto da famiglie irlandesi che dipendevano da lavori industriali instabili e pericolosi.

Nel 1882 fondò i Cavalieri di Colombo. L’organizzazione nacque come società fraterna e di mutuo soccorso: i membri contribuivano a un fondo destinato a sostenere le famiglie in caso di morte del principale percettore di reddito. In seguito sarebbe diventata una delle maggiori organizzazioni laicali cattoliche del mondo.

La basilica segna il passaggio tra la formazione di McGivney a Baltimora e l’inizio del suo ministero nel Connecticut.

St. Alphonsus: Giovanni Neumann e la Chiesa degli immigrati

Il National Shrine of St. Alphonsus Liguori fu costruito per assistere la numerosa comunità cattolica tedesca di Baltimora. La sua storia è legata a san Giovanni Nepomuceno Neumann e al beato Francis Xavier Seelos.

Neumann era nato in Boemia nel 1811. Si recò negli Stati Uniti per essere ordinato sacerdote e lavorò tra comunità rurali e immigrate. La conoscenza di diverse lingue gli permise di assistere fedeli che non potevano confessarsi o ricevere una formazione religiosa in inglese.

Nel 1842 emise la professione religiosa come redentorista a Baltimora. Fu rettore di St. Alphonsus dal 1851 e, l’anno successivo, vi fu consacrato vescovo di Filadelfia.

Come vescovo promosse l’organizzazione delle scuole parrocchiali e l’istruzione dei figli degli immigrati. Il suo legame con Baltimora appartiene a una fase decisiva della sua vita: qui consolidò la propria vocazione redentorista e ricevette l’ordinazione episcopale.

 

American saints and the road not yet walked

Il confessionale di Francis Xavier Seelos

Francis Xavier Seelos nacque in Baviera nel 1819 e raggiunse gli Stati Uniti per entrare tra i redentoristi. Fu ordinato sacerdote a Baltimora nel 1844 ed esercitò parte del proprio ministero a St. Alphonsus.

Seelos si distinse come confessore e direttore spirituale. I fedeli apprezzavano la sua capacità di ascolto e il suo tratto cordiale. Nel santuario si conserva il confessionale associato al suo ministero, uno degli elementi più significativi della visita.

L’oggetto permette di comprendere una forma di influenza diversa da quella di Seton, Neumann o McGivney. Seelos non fondò una grande istituzione a Baltimora, ma dedicò buona parte del proprio lavoro all’assistenza individuale degli immigrati che avevano bisogno di orientamento religioso e sostegno personale.

St. James e una memoria parzialmente scomparsa

L’antica chiesa di St. James the Less è legata al ministero di Giovanni Neumann e all’ordinazione sacerdotale di Seelos.

L’edificio attuale fu costruito dopo i principali avvenimenti legati ai due religiosi e non funziona più come parrocchia cattolica. È quindi necessario distinguere tra il luogo storico e la costruzione che oggi occupa il sito.

Una parte di quella memoria si conserva nei registri parrocchiali trasferiti negli archivi di St. Mary’s Seminary. Vi compaiono annotazioni sacramentali realizzate da Neumann e Seelos, documenti che permettono di ricostruire il loro lavoro quotidiano tra le comunità immigrate di Baltimora.

Un itinerario attraverso le origini

Il percorso può essere compiuto in una giornata. L’itinerario principale comincia dalla Mother Seton House e dalla cappella di St. Mary’s, prosegue verso la Basilica di Baltimora e termina a St. Alphonsus. St. James può essere aggiunta come estensione storica, tenendo presente che l’edificio attuale non corrisponde esattamente a quello dell’epoca di Neumann e Seelos.

Altri santi e beati statunitensi, come Katharine Drexel, Frances Xavier Cabrini, Stanley Rother o Solanus Casey, mantengono legami religiosi o commemorativi con il Maryland, ma non dispongono, all’interno di Baltimora, di luoghi permanenti e direttamente biografici paragonabili a quelli inclusi in questo itinerario.

La particolarità della città consiste proprio nel mostrare queste figure prima del consolidamento delle loro opere. Seton insegnava per mantenere i propri figli; McGivney completava la formazione; Neumann assisteva gli immigrati in diverse lingue; Seelos trascorreva ore nel confessionale.

Baltimora conserva il momento in cui le loro vocazioni iniziarono a trasformarsi in istituzioni, scuole, parrocchie e reti di assistenza.

 

Questo post è disponibile anche in: English Español

Lascia un commento