Il Monastero di Paromeos, detto anche Baramos, è il più settentrionale dei quattro monasteri copti ortodossi di Scete nel Wadi El Natrun. Fondato intorno al 335 d.C. da San Macario il Grande, è considerato il più antico monastero ancora esistente della regione. Il nome Pa-Romeos —“dei Romani”— viene associato tradizionalmente ai santi Massimo e Domizio, figli dell’imperatore Valentiniano I, oppure agli imperatori Arcadio e Onorio, discepoli di Sant’Arsenio.
Nel monastero vissero importanti Padri del Deserto, tra cui San Mosè il Nero, l’ex brigante trasformato in maestro spirituale. La sua radicale conversione, la sua misericordia verso tutti e il suo martirio nell’incursione berbera del 405 d.C. hanno lasciato un’impronta profonda. Le sue reliquie sono conservate nella chiesa più antica del complesso, dedicata alla Vergine Maria.
Nei secoli, Paromeos subì distruzioni e incursioni fino alla costruzione delle mura difensive nel IX secolo. Fu visitato da numerosi viaggiatori e offrì alla Chiesa copta vari patriarchi e importanti teologi. Oggi conserva gran parte del suo carattere antico: cinque chiese storiche, una torre fortificata, refettori, foresteria, celle monastiche e grotte eremitiche sparse nel deserto. Sotto il patriarcato di Shenuda III furono realizzati lavori di rinnovamento, nuove infrastrutture, progetti agricoli e abitazioni monastiche. Poco distante si trova la grotta di Papa Cirillo VI, oggi meta di pellegrinaggio. Gli scavi archeologici hanno rivelato un’antica torre e resti di una struttura probabilmente collegata a un precedente monumento faraonico.
- Indirizzo
Valle di Natrun, Governatorato di Beheira 5700266, Egitto - Web
https://baramous.com/ - Orario di Visita
Sconosciuto - Cosa vedere
Ingresso principale e fontana – Mura del IX secolo – Chiesa della Vergine – Fortezza del VII secolo – Chiesa di San Giovanni Battista

